Le affermazioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sul nucleare hanno dato una scossa al settore. Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, ritiene che le affermazioni del ministro confermano le indicazioni date in campagna elettorale e danno un senso di coerenza alla politica.
Il manager ha poi aggiunto che i tempi di 5 anni per la posa della prima pietra sono tecnicamente corretti. Quadrino ritiene che per ricreare un contesto di carattere normativo ed un’Autorità di vigilanza, individuare i siti e parlare alla gente, perché è molto importante creare il consenso, sia una tempistica ragionevole e corrispondente all’esperienza di altri Paesi come la Finlandia e l’Inghilterra. Secondo il manager, quello indicato, è un tempo che può sembrare lungo ma è necessario tenuto conto anche che non ci sono più le strutture tecniche e le necessarie competenze a livello universitario.
Parlando, invece, di reattori e tecnologia, Quadrino sostiene che si sta parlando di terza generazione perché la quarta sarà pronta per il 2030. E’ logico che bisogna avere le strutture tecniche e partire oggi per gestire le problematiche dei reattori di quarta generazione.
Secondo Quadrino le grandi aziende saranno tutte coinvolte ed Edison è tra queste. Edison ha il vantaggio di avere nel suo azionariato il leader mondiale del settore, EdF.
Il titolo Edison reagisce a Piazza Affari con un +3,69%, scambiato a 1,74 euro.










tra il dire e il fare ce di mezzo il mare…le parole non servono,ci vogliono i fatti!!!