Morto tastierista dei Pink Floyd

16 09 2008

Il cancro si porta via Richard Wright

Una delle colonne del leggendario gruppo rock Pink Floyd, Richard Wright è morto all’età di 65 anni “dopo una breve lotta con il cancro”. Il decesso del tastierista è stato comunicato dalla famiglia che ha chiesto anche che la sua privacy “sia rispettata in questo momento difficile”. Wright, tra i fondatori del gruppo a metà degli anni Sessanta a Cambrige, contribuì al successo planetario della band.

Richard Wright ha avuto un ruolo importante – sotto il profilo creativo ed esecutivo – in una serie di grandi album della band, come “The Dark Side of the Moon” e “Wish you were here”. Ed è rimasto col gruppo nelle sue varie metamorfosi anche dopo l’uscita di Roger Waters nel 1985. Notevole poi il suo contributo alla nascita dell’ultimo grande album dei Pink Floyd: “The Division Bell”.

Proveniente da una famiglia londinese benestante del quartiere di Hatch End, da ragazzino entra al London College of Music. Ma dopo sole due settimane  abbandona le lezioni di pianoforte. Si iscrive poi alla facoltà di architettura al politecnico di Regent Street. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason. E ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd. Dopo l’uscita di Syd Barrett, Wright diventa il compositore melodico del gruppo. La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti particolari.

Wright ha contribuito in modo decisivo a brani celebri dei Pink Floyd, come A Saucerful of Secrets, Echoes, e Shine on You Crazy Diamond. I suoi pezzi di maggior successo commerciale sono due canzoni dell’album Dark Side of the Moon (1973): The Great Gig in the Sky e Us and Them, ma anche Keep talking tratta da The Division bell (1994).

Nel 1979 tuttavia i problemi con il gruppo giungono ad una rottura: Roger Waters lo espelle durante la registrazione di The Wall. A questo non erano estranei problemi personali (il divorzio) e forse un eccessivo uso di cocaina (sempre smentiti dall’interessato). Nei successivi concerti del 1980 e del 1981 che promuovono l’album continua a suonare, ma non più da socio e solo come musicista stipendiato. Wright e e il batterista Nick Mason sono i soli componenti del gruppo ad aver suonato in ogni concerto del gruppo.

L’album successivo, The Final Cut (1983), è l’unico che non porterà la firma di Rick Wright, che ormai è stato definitivamente allontanato dai Pink Floyd.

Poi la sua parabola con il gruppo segna un riavvicinamento:Gilmour lo richiama per collaborare durante le session conclusive di “A momentary lapse of reason” (1987). E poi viene reintegrato a pieno titolo come membro del gruppo con l’album Delicate Sound of Thunder (1988), un doppio che seleziona tra il materiale registrato durante concerti della tournee seguente all’album. Con l’album successivo, Division Bell (1994), per il quale scrive cinque canzoni e canta Wearing the Inside Out, segna la sua rinascita artistica in grande stile.

Di Wright è stato detto che ha costruito il “muro sonoro” che costituiva la base per gli indimenticabili assoli di Gilmour. Partito con un’estrazione jazzistica, il tastierista si è evoluto verso ambienti psichedelici con naturalezza e sensibilità.





Scandalo hard per Avril Lavigne?

18 07 2008

Dubbi su video diffuso online

Foto a luci rosse e video hard amatoriali sono ormai un’abitudine per i big del mondo dello spettacolo. L’ultimo nome, in ordine di tempo, è quello di Avril Lavigne. La sexy cantante canadese sarebbe la protagonista di un breve ma bollente filmato emerso online nei giorni scorsi. Le immagini lasciano aperti tutti i dubbi, ma per Tgcom un particolare svela l’arcano e scagiona la giovane popstar.

Un nuovo scandalo sessuale? Il “Post Chronicle”, che è il giornale che ha lanciato la notizia, lascia la risposta ai lettori. Una bionda con i capelli uguali a quelli della Lavigne impegnata in un rapporto sessuale, rigorasamente di spalle, e con in sottofondo, a fare da colonna sonora, “Don’t Tell Me”, uno dei primi singoli lanciati da Avril. E’ proprio la popstar quella nel video? Per Tgcom la soluzione si trova proprio all’interno di quel filmato. L’inquadratura della scena non permette di vedere il volto della protagonista femminile. Ma in un fotogramma (nella foto sotto), in cui si svela il profilo della ragazza, i più attenti noteranno che questo ha ben poco a che fare con quello di Avril.

Nessun peccato quindi per la giovanissima rocker canadese. Lei e il marito Deryck Whibley, con il quale ha festeggiato pochi giorni fa il secondo anniversario di matrimonio, possono continuare a dormire sonni tranquilli.

Il suo nome non entra nella lunga lista di vip protagonisti di foto e video hard. Dietro le capostipiti Paris Hilton e Pamela Anderson hanno trovato posto in molti. Ultima e molto discussa è la giovanissima attrice Miley Cyrus, che in poche ore è passata da protagonista dei film per bambini firmati Disney a interprete di privatissimi scatti osé.





Brunetta mette in rete stipendi e assenze di tutti i suoi dirigenti

25 05 2008

Un lungo lavoro di cesello, con il garante della Privacy, ma anche all’interno del ministero. Poi la promessa è stata mantenuta. Non ci saranno più segreti sulle prime linee del ministero della Funzione pubblica. Il neoministro Renato Brunetta, che ha iniziato la sua missione promettendo il licenziamento dei fannulloni, ha messo sul sito del dicastero (www.innovazionepa.it) tutti i dati dei suoi dirigenti. Stipendi, giorni di assenza. Poi la consistenza delle diverse direzioni generali, cioè quanti dipendenti hanno. Il tutto salutato da una prima schermata che non lascia spazio a dubbi: «Operazione trasparenza».
Non che dai dati emergano scandali. Ma l’obiettivo dell’economista che il premier Silvio Berlusconi ha messo al vertice dell’amministrazione pubblica è dare il senso di un ribaltamento delle priorità. Lo Stato deve essere responsabile verso i cittadini al pari di un’impresa che risponde ai suoi proprietari. «Penso che la Pubblica amministrazione debba essere trasparente come una società quotata che risponde agli azionisti – ha spiegato durante una conferenza stampa convocata ieri mattina – in questo caso ai cittadini e per i risultati che vengono realizzati».
Sul sito, a disposizione dei cittadini «cani da guardia», non ci sono solo gli stipendi (lordi e netti) e i giorni di assenza (con e senza le ferie) del ministero. Chiunque su Internet può consultare i dati dei vertici delle strutture collegate al ministero: Aran, Formez, Cnipa. In tutto 1.100 dipendenti di cui 330 del ministero. Brunetta avrebbe messo in rete anche i suoi dati, ma la scelta dipende dalla presidenza del Consiglio. Comunque l’esponente del Pdl è sicuro che avverrà in dieci giorni. E anche che alla fine «gli altri ministeri faranno lo stesso».
In futuro nel sito del ministero ci sarà di più. In particolare, ha spiegato il ministro, «gli obiettivi assegnati ai dirigenti, le valutazioni, gli indicatori finanziari di spesa, gli indicatori di qualità. Proprio per questo abbiamo avviato un proficuo rapporto di collaborazione con l’Istat». Come dire, se il ministero chiede efficienza agli uffici pubblici, deve essere il primo a dare l’esempio. Per spiegarlo, Brunetta – che nei giorni scorsi aveva citato Mao a proposito dei fannulloni da cacciare («colpirne uno per educarne cento») ieri è ricorso ad un concetto marxista, ovviamente stravolgendolo: «La vera lotta di classe è mettere il lavoro buono e il capitale buono contro il lavoro cattivo».
Per il momento il ministro ha voluto dare un segnale di trasparenza, limitandosi ai dirigenti. Mossa che ha convinto anche i sindacati, a partire da quelli più duri. Tanto che il segretario generale della Funzione pubblica-Cgil Carlo Podda, ha giudicato «convincente» l’operazione. Ma le vere novità devono ancora arrivare. Le intenzioni sono bellicose: «Daremo la caccia agli imboscati», assicura Brunetta. La vera rivoluzione, insomma, deve ancora arrivare, attraverso un «piano industriale» che dovrebbe essere presentato la prossima settimana. Una vera riforma della pubblica amministrazione, ancora una volta ispirata a criteri di efficienza fino ad ora esclusi dal pubblico: «Migliori regole, strumenti più forti, incentivi, meccanismi di premialità e punizione». Cose fino ad oggi non realizzate perché «non c’è stata volontà politica». Incentivi all’efficienza che, ad esempio, potrebbero ricalcare il piano per detassare gli straordinari varato dal governo e che, per il momento, è limitato al settore privato. «Il gioco è appena iniziato».

fonte





Mercedes pirata uccide due giovani Il proprietario: “Non guidavo io”

23 05 2008

ROMA – Un altro pirata della strada nel centro di Roma, ancora due vittime. Alessio Giuliani, romano di 23 anni, e la fidanzata Flaminia Giordani, di 22 anni, sono morti questa notte dopo lo scontro con un’auto di grossa cilindrata. Viaggiavano a bordo di uno scooter Kymco People 125 in viale Regina Margherita quando, intorno alla mezzanotte, sono stati investiti da una Mercedes 220 all’altezza di via Nomentana. I due giovani sono stati portati al policlinico Umberto I, dove Giuliani è morto subito dopo il ricovero mentre la ragazza è deceduta intorno alle 10 di stamattina.

DUE MESI FA IL CASO VERNARELLI

“Lo scooter era diretto al quartiere San Lorenzo – ha spiegato il comandante della polizia municipale Porta – mentre l’auto viaggiava sulla Nomentana in direzione Gra”. Secondo Porta, “presumibilmente il conducente della vettura è passato con il rosso, investendo in pieno il motorino”. In seguito all’impatto la vettura ha perso un pezzo del parafango.

La Mercedes è stata ripresa dalle telecamere poste all’incrocio per il controllo del traffico. Così, questa mattina è stata facilmente ritrovata e il proprietario portato al comando del II gruppo della polizia muncipale di viale Parioli. E’ un ingegnere di 67 anni che però, sentito dai vigili urbani del II Gruppo, ha detto di non essere stato al momento dell’incidente alla guida dell’auto e di non sapere chi la guidasse. L’uomo abita con due figli gemelli maggiorenni, su cui stanno indagando gli agenti. Tra le ipotesi quella di una corsa tra auto. Le indagini degli agenti della polizia municipale si stanno concentrando su un Suv di colore nero che, secondo alcuni testimoni e le immagini di alcune telecamere, transitava a velocità elevata insieme alla Mercedes 220 che ha tamponato lo scooter.

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“Proporrò all’assessore della Mobilità Marchi di fare una conferenza cittadina. Siamo preoccupati per la situazione della sicurezza stradale a Roma”. E’ la reazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La conferenza dovrà “verificare i provvedimenti per migliorare la situazione. Convocheremo il comandante dei vigili e avremo un confronto con il ministro delle Infrastrutture per decidere quali misure adottare. Servono norme più severe per la pirateria stradale e un’educazione più diffusa”.





Edison mette il turbo grazie al nucleare

23 05 2008

Le affermazioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sul nucleare hanno dato una scossa al settore. Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, ritiene che le affermazioni del ministro confermano le indicazioni date in campagna elettorale e danno un senso di coerenza alla politica.
Il manager ha poi aggiunto che i tempi di 5 anni per la posa della prima pietra sono tecnicamente corretti. Quadrino ritiene che per ricreare un contesto di carattere normativo ed un’Autorità di vigilanza, individuare i siti e parlare alla gente, perché è molto importante creare il consenso, sia una tempistica ragionevole e corrispondente all’esperienza di altri Paesi come la Finlandia e l’Inghilterra. Secondo il manager, quello indicato, è un tempo che può sembrare lungo ma è necessario tenuto conto anche che non ci sono più le strutture tecniche e le necessarie competenze a livello universitario.
Parlando, invece, di reattori e tecnologia, Quadrino sostiene che si sta parlando di terza generazione perché la quarta sarà pronta per il 2030. E’ logico che bisogna avere le strutture tecniche e partire oggi per gestire le problematiche dei reattori di quarta generazione.
Secondo Quadrino le grandi aziende saranno tutte coinvolte ed Edison è tra queste. Edison ha il vantaggio di avere nel suo azionariato il leader mondiale del settore, EdF.
Il titolo Edison reagisce a Piazza Affari con un +3,69%, scambiato a 1,74 euro.