Gregoraci hot

29 02 2008

gregoracci

Eli sfoggia un hot pant

Dopo Heidi Klum, Pamela Anderson e Sharon Stone, anche la nostra Elisabetta Gregoraci finisce nel “club” delle bellissime che mettono in mostra in maniera un po’ troppo evidente le grazie.  La quasi moglie di Flavio Briatore, durante uno stacchetto, vestita da palestra sfoggia un paio di pantaloncini hot un po’ troppo succinti che dalla vita in giù lasciano ben poco spazio all’immaginazione

La showgirl, in tenuta da palestra si dimena durante un balletto. Vestita con micro-pantaloncini attillati bianchi la Gregoraci regala al pubblico un fuoriprogramma bollente.


E così dopo la tutina attillata di Sharon Stone, i fuseaux di Pamela Anderson e il mini bikini di Heidi Klum tocca a un’altra fidanzata di Flavio Briatore svelare le grazie. Bella e sensuale come sempre Eli, col suo fisico e le sue curve da mozzare il fiato,  mette in scena senza volerlo uno spettacolo davvero hard.

Chissà se il manager della Renault gradirà la performance della sua fidanzata? Sicuramente può consolarsi. Nel club delle “grazie al vento“, Eli è in buona compagnia.





Bersani a cena da gente comune: invece erano nobili!!!!!

28 02 2008

bersaniUn’occasione per un po’ di immagine si è trasformata in una colossale gaffe per il Ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Il settimanale Oggi ha presentato un servizio che doveva svilupparsi in una bella cena a casa di una famiglia del ceto medio, normale, alle prese con i problemi quotidiani che affliggono la maggioranza degli italiani e che magari avrebbero avuto modo di parlarne con il ministro competente. Dello Sviluppo economico, appunto. Ma Dagospia svela che che i Sacchetti sono dei ricchi marchesi e possiedono un antico palazzo nel centro di Roma.

Alla faccia di una semplice famiglia del ceto medio! I Sacchetti sono citati addirittura nella Divina Commedia, canto 16esimo del Paradiso. Possiedono il Palazzo di via Giulia che, come lo stesso marchese Giovanni spiega nel suo sito, è “prezioso scrigno di affreschi di grandissimi artisti barocchi come Filippo Salviati e Pietro da Cortona e di quadri e mobili antichi di raro pregio”.

Il ministro Bersani. titolare ancora per poco del dicastero dello Sviluppo economico, doveva essere ospite a cena di una famiglia qualsiasi, che dignitosamente vive una dura quotidianità fatta di bollette da pagare, spese scolastiche a cui far fronte, la sicurezza, l’inquinamento e su tutto l’incertezza per il futuro.

A rovinare la cenetta ci ha pensato Dagospia che svelando gli altarini, ha trasformato l’edificante recita parrocchiale in una pochade che ha colto in fallo il ministro e un po’ anche la rivista.

“Chi fa il mio mestiere deve rischiare di essere impopolare”, si difende il ministro Bersani che si è fatto fotografare mentre a tavola con i Sacchetti, champagne in primo piano, si intrattiene davnti ad una zuppiera di spaghetti, cibo italiano e povero per eccellenza e mentre a mani giunte ascolta i problemi della gente comune. Il marchese fa il pitore e, attulamente, con la sua famiglia non abita nel palazzo avito: preferisce più modestamente una dimora in via Nazionale, sul Quirinale.





viviane castro il video

27 02 2008

ecco il video del suo copri sesso di 4 centimetri





DE MASI, NEL CILENTO TURISMO DI QUALITA’ E AUTOSTIMA

26 02 2008

 VALLO DELLA LUCANIA — «In tutto il Cilento non c’è un solo albergo di qualità». Non sceglie la strategia dell’elogio Domenico De Masi, neopresidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano per presentarsi ieri mattina alla platea riunitasi nell’aula consiliare del Comune di Vallo. E non sceglie nemmeno la tattica dell’accondiscendenza. Basta lamentarsi. «Il Cilento è povero? Ma quando mai! Facciamo parte di un paese ricco con i doveri dei paesi ricchi». Un ragazzo si alza e gli chiede: «Professore, ma lei conosce il Cilento? » Lui, il noto sociologo nonché presidente della fondazione Ravello, fiuta la sottile provocazione e risponde: «Conosco tre quarti del pianeta, perché non dovrei conoscere il Cilento? ». E aggiunge: «Nelle ultime settimane ho visitato 77 comuni. Me ne mancano 3».
La visita però non è stata ricambiata: ieri mattina i sindaci del Parco presenti all’insediamento del nuovo presidente si contavano sulle dita di una mano. C’era però il ministro all’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Nella sala, una processione di contadini, amministratori e operatori turistici formula domande e espone considerazioni tra lamentele, critiche e auguri. De Masi, in blu istituzionale, seduto al tavolo insieme all’ex presidente Giuseppe Tarallo, al direttore generale Angelo De Vita, al consiglio direttivo e al sindaco di Vallo Luigi Cobellis, gioca le carte di esperto manageriale. «Qual è la collocazione del Cilento nel mondo? Per clima, antropologia e monumenti, non esistono più di venti zone come questa terra. E’ uno dei territori più salvaguardati». Un’iniezione di ottimismo se non fosse per l’inciso «manca la cultura organizzativa ». La ricetta demasiana pare avere tra i suoi ingredienti principali il settore del turismo. Propone un incontro con gli albergatori, ritorna sul concetto di qualità e conclude: «Porterò il Cilento ad un livello internazionale ». Il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sottolinea le «capacità manageriali » del neopresidente. The best, così lo presenta. «Ti lascio un parco- continua il ministroche da quest’anno vanta due aree marine protette». Secondo Pecoraro Scanio «bisogna combattere “l’individualismo esasperato dei cilentani che non hanno saputo fare gioco di squadra ». E De Masi ribatte: «Occorre autostima. Non dobbiamo aspettarci nulla dagli altri».
Poi l’insediamento ufficiale, la passeggiata sul corso, la sosta per un caffè, le strette di mano prima di incontrare la cittadinanza nell’aula consiliare. Tarallo, per 7 anni, alla guida dell’ente, da oggi sarà nel comitato tecnico scientifico del ministero. E De Masi, che domenica ha lasciato l’incarico di assessore regionale al turismo, annuncia a breve una serie di incontri con operatori dei vari settori. «Un’economia sana è polifonica. Ogni settore deve fare la sua parte».
Stefania Marino

fonte 





Salerno: De Luca avvia le procedure di gara per la realizzare il termovalorizzatore

21 02 2008

Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, nella sua qualità di commissario delegato del Governo, ha dato il via stamani alle procedure di gara per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione di Salerno. Il relativo bando sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.Nel bando il Sindaco Vincenzo De Luca ha fissato una serie di criteri essenziali per ottenere: piena affidabilità operativa e finanziaria del soggetto aggiudicatario; sicurezza gestionale ed avanzata efficienza tecnologica dell’impianto; alta compatibilità ambientale rispetto al territorio circostante; straordinaria qualità architettonica che renda l’impianto turisticamente attrattivo come avviene ad esempio a Vienna (il Sindaco Vincenzo De Luca incontrerà il 12 marzo a Los Angeles Frank Ghary), tempi rapidi di apertura del cantiere, esecuzione dei lavori ed entrata in esercizio della struttura. L’impianto avrà un sistema di viabilità autonoma e dedicata per impedire congestioni nella rete del trasporto locale.

“Procediamo con celerità secondo il metodo Salerno – afferma il Sindaco Vincenzo De Luca – per dotare il nostro territorio di un impianto indispensabile per completare il ciclo integrato di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Puntiamo ad ottenere in tempi brevissimi l’aggiudicazione della gara per aprire nei prossimi mesi il cantiere. Salerno vuole continuare ad essere l’esempio di un Sud e di una Campania del fare, che opera ed offre concrete risposte alle esigenze dei cittadini e delle imprese” .

fonte http://www.salernonotizie.it/