A Castellabate alcuni genitori ritirano i figli dalla squadra di calcio juniores a causa della risse del dopo partita. La decisione dopo la trasferta del 18 febbraio a Padula, quando numerosi supporter locali erano entrati in campo dando vita a una rissa. In seguito, i dirigenti della formazione cilentana avevano sporto denuncia per diversi furti avvenuti durante l’incontro. L’incontro era terminato per la cronaca 3 a 3. Giovedi’ scorso, infine, la decisione della Figc di infliggere al Padula una multa di 150 euro. Di qui la decisione delle famiglie di ritirare i giovani atleti dal campionato, dove il “Santa Maria” occupa la seconda posizione. “La stragrande maggioranza dei nostri tesserati – spiega Domenico Giannella, allenatore del Santa Maria (si legge in una nota ANSA) – non è maggiorenne e fino al 18 febbraio credeva nello sport come esempio di vita. Oggi non è più così”.
Castellabate : Calcio violento genitori, ritirano figli da squadra
27 02 2008Commenti : Lascia un commento »
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Angelo Alessio il nuovo allenatore della spal
26 02 2008
IL NUOVO allenatore della Spal, il terzo di stagione, è Angelo Alessio. Dopo ventitrè giornate di Buglio e due di Labardi, le ultime nove e i probabili playoff saranno gestiti dall’allenatore campano (è nato a Capaccio Scalo di Salerno nel 1965). L’incontro risolutivo con Mangoni si è svolto ieri a mezzogiorno a Viareggio (Alessio abita a Massa): l’accordo vale solo sino giugno, più premio, e probabile conferma, in caso di promozione.
Alessio ha già lavorato con diversi spallini di oggi. «Nel Napoli, dove ho iniziato da vice prima di Colomba e poi di Agostinelli, c’era Sesa — ricorda Alessio —. A Massa ho avuto Chadi, anche se per sette sole partite. Gli altri li conosco più o meno tutti da avversari, a cominciare da Franchini e Ghetti che erano a Castel San Pietro. La mia storia è semplice: dopo Napoli, una salvezza senza playout in C2 a Imola con Giovanni Botteghi ds, una rocambolesca retrocessione ai playout in C1 a Massa, e dopo il ripescaggio, la salvezza della Massese ancora in C1 e senza playout. In Toscana subentrai a D’Arrigo e rimasi un anno e mezzo, e mi ci sono poi stabilito. Chadi però lo ebbi per cinque gare sole, veniva da un infortunio: poi a fine anno lo prese la Spal».
Alessio è stato frenato da due colpi di sfortuna. A Imola dopo la salvezza fallì e scomparse la società. A Massa, la gara di playout a Pisa subì tre interruzioni per lancio di oggetti e fumogeni e durò più di 100 minuti con la sua squadra in nove, finchè Edy Baggio segnò il gol-salvezza al 101’. Un indimenticabile scippo su commissione.
E ora il presente. Alessio ha visto la Spal due volte: «Ero a Prato all’andata e a Poggibonsi domenica scorsa. Il potenziale giocatori è senz’altro buono, ma vincere i campionati è sempre difficile. Ci proveremo».
Alessio è un campano taciturno, viene descritto come un tipo tranquillo, lontano da eccessi. Che Spal ha visto domenica? «Ha giocato in dieci per gran parte della gara e preso gol ala fine, ma prima ha avuto anche un paio di occasioni In dieci era difficile, obiettivamente. Nel ritorno tutto è più difficile, tutti vogliono fare punti e ci sono ottime squadre. Le cinque davanti sono le migliori, questo non si discute».
Come gioca Alessio? «Ho alternato diversi moduli a seconda delle squadre che ho guidato, non sono un integralista. Ho fatto il 4-4-2 e il 4-3-3, ma anche il 3-4-3, sempre adattandomi a quel che trovavo perchè non ho mai avuto la possibilità di farmi costruire una squadra su misura». Per la Spal a cosa pensa? «Lì a Ferrara ci sono tanti trequartisti, da Sesa a Furlanetto e allo stesso La Grotteria che in passato lo è stato. Bisognerà cercare la soluzione per farli rendere e coesistere meglio che si può nell’interesse della squadra: è sempre un problema di equilibri. Per gli schemi però è presto, prima debbo conoscere almeno un poco i giocatori».
Alessio da calciatore fu tornante e trequartista: saprà capire i suoi «eredi» di ruolo? «Spero, ma bisogna che giochino per la squadra, come tutti. A occhio e croce, con le caratteristiche degli uomini in organico, forse il 4-4-2 non è una strada su cui insisterò. Penso più a un lavoro per vie interne, anche perchè non vedo terzini portati a partire e cercare il fondo. Una sola cosa posso dire: le mie squadre hanno sempre fatto gol e una buona fase offensiva. Bisognerà trovare la quadratura del cerchio anche in copertura, l’equilibrio migliore».
di Mauro Malaguti
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Tag: allenatore, angelo alessio, calcio, capaccio scalo, spal
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Viviene Castro e Adriano
26 02 2008Love story con Viviene Castro
Adriano fa sempre parlare di sé. Dentro e fuori dal campo! L’ultima “bomba” che riguarda l’interista, ora in forza al San Paolo, è la sua ultima fiamma: Viviane Castro, la modella diventata sensazione dell’ultimo Carnevale di Rio per aver mostrato un triangolino pubico di 4 centimetri retto solo da un finissimo filo di ferro tra le gambe. Viviane, che sarà copertina di Playboy, mostra forme prorompenti, come si può ammirare.
Pur abituati agli eccessi del Carnevale, questa volta Viviane è quasi riuscita a scioccare i carioca per aver sfilato coperta solo da un cache-sexe di 4 centimetri.
Adriano e Viviane hanno partecipato assieme a un programma televisivo di grande audience, in cui sembra sia scattata la scintilla. Da quel momento in tutto il Brasile si è scatenato il peegolezzo. Secondo i ben informati la Regina del Carnevale di Rio 2008 ha letteralmente stregato Adriano. I due, secondo i ben informati, sono inseparabili. Resta da vedere se la bella mora di Goiania contribuirà a migliorare le performance in campo del bomber. Se questo accadrà Milano avrà una bellezza in più!
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Tag: adriano, brasile, inter, love story, Playboy, San Paolo, Viviane Castro
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intervista di Josè Altafini
29 01 2008INTER, SQUADRA FORMIDABILE
“L’Inter è stratosferica e sarà difficile da scalzare dal primo posto, vince ogni partita con estrema facilità. Anche quando gioca in inferiorità numerica, fa’ lo stesso bene. Ormai in questo campionato non c’è più emozione. Speriamo che qualcosa possa cambiare, altrimenti il calcio rischia di perdere il suo fascino. Si spera che la Roma si possa riavvicinare. Per la Champions League, invece, vedo una lotta aperta. Siamo a gennaio e non è facile poter dire chi potrà arrivare al terzo e quarto posto. Vedo bene la Juventus e la Fiorentina”.
MILAN, INIZIA A VINCERE!
“Il Milan se vincerà queste due partite rientrerà in gioco, altrimenti la corsa si potrebbe anche complicare. Ma l’obiettivo principale rimane vincere la Coppa dei Campioni. La rosa si è rafforzata. In questo momento hanno trovato Pato un componente in più per l’attacco che sarà di grande importanza. Anche perché Ronaldo ed Inzaghi continuano ad avere qualche problemino fisico”.
JUVENTUS, LA SQUADRA È INCOMPLETA
“La Juve gioca un buon calcio, i giocatori ci mettono molto orgoglio, ci sono grandi campioni come Trezeguet e Nedved, ma la squadra, a mio avviso, è ancora incompleta”.
PATO, UN PREDESTINATO
“In questi giorni su Pato si è detto di tutto e di più, ma credo che i fatti gli abbiano dato ragione. Sono rimasto stupito dalla sua disinvoltura e dalla sua freddezza, vista la giovane età. Ma i campioni si vedono fin da subito. Ha grandi doti tecniche e fisiche. Non solo ha fatto gol, ma ha creato anche altre occasioni da rete. È un ragazzo che potrà scrivere pagine importanti del nostro calcio”.
GILARDINO, IL FUTURO È IN DUBBIO
“Non so se il suo futuro sarà ancora il Milan. Sono scelte che non mi competono, tra lui e la società. Ma posso dire che solo a fine stagione, si possono tirare le somme”.
AMAURI, PRONTO PER IL GRANDE SALTO
“Amauri ha un grande futuro e a Roma l’ha dimostrato, nonostante la giornata negativa del Palermo. Credo sia pronto per una big”.
NAPOLI, CHE DELUSIONE
“Il Napoli ha ingannato tutti. Ha avuto una partenza importante. Si è parlato di Uefa, di squadra sorpresa di questa stagione. Ma in realtà poi si è visto che la squadra era debole. Purtroppo è un Napoli che non merita gli splendidi tifosi che ha”.
LAVEZZI HA DELUSO, SERVE UN LEADER
“Il mercato non ha prodotto ciò che si voleva. Manca un giocatore importante, un emblema, come poteva essere Maradona ai suoi tempi. Un giocatore che dia allegria. La squadra è spenta. Lavezzi, si è visto, non è un fenomeno come ci si aspettava. Non posso però condannare il ds Marino, anche perché non so fino a dove arrivasse la disponibilità economica concessagli dalla società”.
MARINO, DEVI COMPRARE
“A questa squadra mancano tre o quattro giocatori per il prosieguo del campionato. Non so la situazione economica interna al Napoli, quindi non ho idea effettivamente di fino a dove possa spingersi in questo mercato. Di conseguenza non trovo giusto fare nomi. Posso solo dire che gli manca un difensore ed un attaccante puro”.
REJA
“Non so se il suo futuro sia congiunto con quello con del Napoli. Non sono dentro lo spogliatoio e non so che rapporti abbia con i giocatori e con la società. Ciò che vedo è che mancano i risultati”.
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