Angelo Alessio il nuovo allenatore della spal

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febbraio 26, 2008 di feliciano1979

Angelo Alessio IL NUOVO allenatore della Spal, il terzo di stagione, è Angelo Alessio. Dopo ventitrè giornate di Buglio e due di Labardi, le ultime nove e i probabili playoff saranno gestiti dall’allenatore campano (è nato a Capaccio Scalo di Salerno nel 1965). L’incontro risolutivo con Mangoni si è svolto ieri a mezzogiorno a Viareggio (Alessio abita a Massa): l’accordo vale solo sino giugno, più premio, e probabile conferma, in caso di promozione.
Alessio ha già lavorato con diversi spallini di oggi. «Nel Napoli, dove ho iniziato da vice prima di Colomba e poi di Agostinelli, c’era Sesa — ricorda Alessio —. A Massa ho avuto Chadi, anche se per sette sole partite. Gli altri li conosco più o meno tutti da avversari, a cominciare da Franchini e Ghetti che erano a Castel San Pietro. La mia storia è semplice: dopo Napoli, una salvezza senza playout in C2 a Imola con Giovanni Botteghi ds, una rocambolesca retrocessione ai playout in C1 a Massa, e dopo il ripescaggio, la salvezza della Massese ancora in C1 e senza playout. In Toscana subentrai a D’Arrigo e rimasi un anno e mezzo, e mi ci sono poi stabilito. Chadi però lo ebbi per cinque gare sole, veniva da un infortunio: poi a fine anno lo prese la Spal».
Alessio è stato frenato da due colpi di sfortuna. A Imola dopo la salvezza fallì e scomparse la società. A Massa, la gara di playout a Pisa subì tre interruzioni per lancio di oggetti e fumogeni e durò più di 100 minuti con la sua squadra in nove, finchè Edy Baggio segnò il gol-salvezza al 101’. Un indimenticabile scippo su commissione.
E ora il presente. Alessio ha visto la Spal due volte: «Ero a Prato all’andata e a Poggibonsi domenica scorsa. Il potenziale giocatori è senz’altro buono, ma vincere i campionati è sempre difficile. Ci proveremo».
Alessio è un campano taciturno, viene descritto come un tipo tranquillo, lontano da eccessi. Che Spal ha visto domenica? «Ha giocato in dieci per gran parte della gara e preso gol ala fine, ma prima ha avuto anche un paio di occasioni In dieci era difficile, obiettivamente. Nel ritorno tutto è più difficile, tutti vogliono fare punti e ci sono ottime squadre. Le cinque davanti sono le migliori, questo non si discute».
Come gioca Alessio? «Ho alternato diversi moduli a seconda delle squadre che ho guidato, non sono un integralista. Ho fatto il 4-4-2 e il 4-3-3, ma anche il 3-4-3, sempre adattandomi a quel che trovavo perchè non ho mai avuto la possibilità di farmi costruire una squadra su misura». Per la Spal a cosa pensa? «Lì a Ferrara ci sono tanti trequartisti, da Sesa a Furlanetto e allo stesso La Grotteria che in passato lo è stato. Bisognerà cercare la soluzione per farli rendere e coesistere meglio che si può nell’interesse della squadra: è sempre un problema di equilibri. Per gli schemi però è presto, prima debbo conoscere almeno un poco i giocatori».
Alessio da calciatore fu tornante e trequartista: saprà capire i suoi «eredi» di ruolo? «Spero, ma bisogna che giochino per la squadra, come tutti. A occhio e croce, con le caratteristiche degli uomini in organico, forse il 4-4-2 non è una strada su cui insisterò. Penso più a un lavoro per vie interne, anche perchè non vedo terzini portati a partire e cercare il fondo. Una sola cosa posso dire: le mie squadre hanno sempre fatto gol e una buona fase offensiva. Bisognerà trovare la quadratura del cerchio anche in copertura, l’equilibrio migliore».

di Mauro Malaguti

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2 thoughts on “Angelo Alessio il nuovo allenatore della spal

  1. gerardo ha detto:

    alessio e una persona molto tranquilla “.: essere un punto fermo per la squadra :avendo in considerazzione sponsor squadre che fanno a cazzotti con i giocatori .,se non erro’ ricordo la vicenda ,del capitano della squadra ,spal.. trovo sia esagerato,il comporttamento fuori luogo di uno sponsor ,verso una squadra,che vince o perde ,il servizio degli sponsor sono sempre garantiti ,,saluto alessio dall,australia ,:da un capaccese ,di capaccio scalo,..sei sempre stato un persona molto tranquilla ,e’ molto spportivo,professionale..per tale mio riflesso ,direi che un po’ di edu,a codesti sponsor,ci vorrebbe ..smacco agli sponsor ,che pretendono una squadra con tre soldi versati per lo spor ,,,se sei sicuro di sponsorizzare la tua azienda ,non pretendre dai giocatori ,di gestire la tua banca ..hai fatto su te’ una cattiva pubblicita’ ..alessio rimediera’ con la fede sportiva ,professore alessio angelo ,mister,,,iuliano gerardo

  2. matteo polito ha detto:

    mando un saluto ad angelo alessio e un augurio di una grande carriera da allenatore,,una persona che io mi ricorda,,,,ero il suo barbiere a capaccio scalo,, simpatica umile e seria,, ciao matteo dalla danimarca

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