DE MASI, NEL CILENTO TURISMO DI QUALITA’ E AUTOSTIMA

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febbraio 26, 2008 di feliciano1979

 VALLO DELLA LUCANIA — «In tutto il Cilento non c’è un solo albergo di qualità». Non sceglie la strategia dell’elogio Domenico De Masi, neopresidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano per presentarsi ieri mattina alla platea riunitasi nell’aula consiliare del Comune di Vallo. E non sceglie nemmeno la tattica dell’accondiscendenza. Basta lamentarsi. «Il Cilento è povero? Ma quando mai! Facciamo parte di un paese ricco con i doveri dei paesi ricchi». Un ragazzo si alza e gli chiede: «Professore, ma lei conosce il Cilento? » Lui, il noto sociologo nonché presidente della fondazione Ravello, fiuta la sottile provocazione e risponde: «Conosco tre quarti del pianeta, perché non dovrei conoscere il Cilento? ». E aggiunge: «Nelle ultime settimane ho visitato 77 comuni. Me ne mancano 3».
La visita però non è stata ricambiata: ieri mattina i sindaci del Parco presenti all’insediamento del nuovo presidente si contavano sulle dita di una mano. C’era però il ministro all’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Nella sala, una processione di contadini, amministratori e operatori turistici formula domande e espone considerazioni tra lamentele, critiche e auguri. De Masi, in blu istituzionale, seduto al tavolo insieme all’ex presidente Giuseppe Tarallo, al direttore generale Angelo De Vita, al consiglio direttivo e al sindaco di Vallo Luigi Cobellis, gioca le carte di esperto manageriale. «Qual è la collocazione del Cilento nel mondo? Per clima, antropologia e monumenti, non esistono più di venti zone come questa terra. E’ uno dei territori più salvaguardati». Un’iniezione di ottimismo se non fosse per l’inciso «manca la cultura organizzativa ». La ricetta demasiana pare avere tra i suoi ingredienti principali il settore del turismo. Propone un incontro con gli albergatori, ritorna sul concetto di qualità e conclude: «Porterò il Cilento ad un livello internazionale ». Il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sottolinea le «capacità manageriali » del neopresidente. The best, così lo presenta. «Ti lascio un parco- continua il ministroche da quest’anno vanta due aree marine protette». Secondo Pecoraro Scanio «bisogna combattere “l’individualismo esasperato dei cilentani che non hanno saputo fare gioco di squadra ». E De Masi ribatte: «Occorre autostima. Non dobbiamo aspettarci nulla dagli altri».
Poi l’insediamento ufficiale, la passeggiata sul corso, la sosta per un caffè, le strette di mano prima di incontrare la cittadinanza nell’aula consiliare. Tarallo, per 7 anni, alla guida dell’ente, da oggi sarà nel comitato tecnico scientifico del ministero. E De Masi, che domenica ha lasciato l’incarico di assessore regionale al turismo, annuncia a breve una serie di incontri con operatori dei vari settori. «Un’economia sana è polifonica. Ogni settore deve fare la sua parte».
Stefania Marino

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